ORGANIC & BEYOND Il Nostro Magazine di Gusto e Cultura
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Domenica, 08 Ottobre 2017 13:53

VENDEMMIE BIO TRA I NOSTRI SOCI – come il clima ha influenzato le vendemmie, fatica, sole, pioggia, alla fine grandi vini

Ormai dobbiamo abituarci a gestire la Natura che non sempre è amica degli agricoltori anche se questi cercano di rispettarla con ogni modalità possibile come nel nostro caso.

Vi rilasciamo uno scorcio di vita da vendemmia tra le nostra aziende biologiche sperando che possiate apprezzare la schiettezza del nostro operato

Vendemmia Puglia – Tenuta Antica Enotria

qui tutto bene, siamo quasi a fine vendemmia, partita con 20 gg di anticipo a causa del caldo estivo…abbiamo una resa inferiore del 35% però la qualità è veramente mollo buona. A dispetto del caldo intenso di luglio e della completa assenza di piogge abbiamo avuto un fine agosto e un settembre fresco e alternato con 3 giorni di precipitazioni che hanno fatto rifiatare la pianta e completare la maturazione, Le uve d'altronde con l’assenza di piogge estive e di infezioni di da malattie fungine erano e sono sane come non mai.

Vendemmia Toscana - Il Palagione

La vendemmia è terminata venerdì 22 settembre ed ora stiamo lavorando alle sfecciature dei bianchi ed alle svinature dei rossi. Come per Luigi (Puglia), il caldo intenso di luglio ed agosto con la mancanza per quasi 4 mesi di pioggia ha fatto si che si anticipasse il raccolto di almeno 15-20 giorno rispetto agli anni precedenti.
Essendo stati inoltre colpiti dalla gelata primaverile occorsa la settimana dopo la Pasqua, il raccolto è stato veramente esiguo, possiamo stimare una perdita di circa il 40/50 % sulle uve bianche ed il 65% sulle uve rosse ma la sanità delle uve è stata eccezionale, dovuta alla totale mancanza di pioggia ed umidità
Le fermentazioni stanno procedendo in maniera regolare ed i mosti appaiono gradevoli all’olfatto ed al palato. Mi aspetto dal 2017 vini di assoluto corpo e serietà a discapito di una maggior freschezza e piacevolezza di beva.

Vendemmia Sicilia - Tenuta la Favola

L’annata è stata caratterizzata da un andamento climatico inusuale ma alla fine positivo. C’è stato un inverno piovoso con precipitazioni abbondanti che si sono protratte fino all’inizio di aprile, successivamente abbiamo avuto temperature leggermente al di sopra della media che però hanno influito positivamente sull’aspetto fitosanitario dei vigneti. Quest’anno infatti non abbiamo avuto nessun rischio di attacco peronospera, tanto che non abbiamo utilizzato rame, e anche l’oidio non è stato un problema tanto che abbiamo impiegato il 50% di zolfo in meno rispetto agli altri anni. Nell’ultima fase della maturazione delle uve a partire dalla seconda decade di agosto il clima è stato caratterizzato da forti escursioni termiche tra giorno e notte quasi sempre superiori ai 13°/15°. Questo tipo di clima ha determinato un anticipo nella vendemmia che è iniziata il 12 agosto per il Moscato Bianco e il 1° settembre per i rossi. L’anticipo della vendemmia ci ha consentito di avere gradazioni zuccherine nella norma nonostante una resa minore in mosto con conseguente maggiore concentrazione. E’ stato riscontrato un calo della produzione di circa il 20%.
Questo andamento climatico ha influenzato anche il periodo di raccolta delle olive che è già iniziato da una settimana.

Toscana - TENUTE LOACKER - Maremma

Cito un sito: “Il primo dato evidente è proprio il notevole anticipo – di circa 15 giorni- rispetto alle altre annate. Altro elemento indiscutibile è la rilevante diminuzione di quantità, dovuta sostanzialmente alla gelata tardiva di fine aprile che ha colpito anche la Maremma, soprattutto nelle aree più interne, e alla pressoché totale assenza di piogge abbinata a temperature estremamente elevate che hanno caratterizzato l’intero ciclo produttivo fino alla prima settimana di settembre. A complicare ulteriormente il quadro hanno contribuito i danni da ungulati, in questa annata ancora più gravi per il sensibile aumento della loro presenza e per le frequenti incursioni nei vigneti già dal mese di luglio, fatto assolutamente inconsueto. Tanto che, per la vendemmia 2017, si sta parlando, anche a livello nazionale, come dell’annata meno produttiva dal dopoguerra.

Oltre alla scarsità di uva è da considerare anche la bassissima resa di trasformazione: gli acini, “asciugati” dalle alte temperature e dalla prolungata siccità, hanno perso molto peso e hanno una resa in succo e, quindi, in vino, molto bassa. Le prime stime, fatte a metà agosto, facevano riscontrare un calo consistente (intorno al 30%) ma il perdurare dello stato di siccità – nemmeno “mitigato” dai classici temporali estivi della fine di agosto – e l’azione degli ungulati hanno senz’altro peggiorato le stime. Fortunatamente in certi casi sono stati riscontrati minori problemi, grazie soprattutto all’oculata e scientifica gestione dei vigneti, o all’eventuale disponibilità di acqua da irrigazione.“

Vale anche per noi, abbiamo vendemmiato il 50% della media quinquennale, la vigna non ha visto un goccio di acqua da fine marzo fine fine vendemmia metà settembre, qualità molto buona, bianco quasi inesistente…2 tonneaux. Annata da dimenticare economicamente parlando!

Montalcino:

Siccità anche qui presente, bensì abbiamo avuto la fortuna di ricevere qualche pioggia +/- ben distribuita in modo tale a portare l’uva ad un ottimo stato di sanità e di maturazione.

Per noi è una grande annata, la vendemmia si conclude fra oggi e mercoledì, con gli ultimi 60 q.li di Brunello credo super da staccare. Diciamo che per Corte Pavone è qualitativamente parlando la terza annata di altissimo livello in serie. E soprattutto il lavoro sui 5 cru aziendali sta dando i primi veri risultati di gran valore. Nel 2018 usciamo con il primo cru “Poggio al Molino al Vento” Brunello 2013. Altri 4 seguiranno negli anni a seguire.

Bolzano:

L’andamento climatico era fino giugno molto simile a quello toscano, poi a luglio, ma soprattutto ad agosto e anche settembre le piogge continue e abbondanti hanno cambiato le carte in regola. La qualità è medio buona, di uva ce n’è poca, stimo una perdita del 30-40%, molto promettente però il Sauvignon, nei rossi ci sono delle eccellenze (Lagrein di Gries quasi perfetto) ma anche qualcosa di meno buono, la maggior parte dei Lagrein, merlot e Cabernet è però ancora in pianta. Si chiuderà nei prossimi 10 gg.

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